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Ariel
è un folletto, uno
spiritello molto vivace, che come
un bambino si diverte a giocare e
a far scherzi a tutti; la sua
specialità è quella
di mescolare gli animali con le
piante, così da vita a
creature come corvoserpente,
ficuoso, ocaradice,
coccinellafiore
e tanti
altri.
Tra le particolarità di
Ariel, c'è anche quella di
essere invisibile e quindi,
nonostante tutti i suoi dispetti
e i suoi scherzetti nessuno
riesce a fermarlo. Un giorno
però Ariel incontra una
Fata bellissima e subito si
innamora! La Fata però si
trasforma nel Grande Mago, che
avendo ricevuto il compito di
allontanare Ariel, lo cattura con
uno stratagemma e lo abbandona su
di un'isola deserta.
L'isola di Ariel è ora al
centro di questa nostra storia,
dove il folletto utilizza tutte
le proprie capacità in
maniera molto particolare, fino a
giungere ad un finale curioso e
sorprendente, che fa venire
voglia di andare a consultare
l'atlante geografico, per
scoprire dove si trova la
"meravigliosa" isola di Ariel e
magari, un giorno, andarla a
visitare.
Durante lo spettacolo Dario
Moretti è in scena e crea
in diretta tutte le immagini, che
sono catturate da una telecamera
e visualizzate su uno schermo dal
videoproiettore.
Questo utilizzo del "teatro
visuale" permette allo spettatore
di seguire, scoprire e
comprendere alcune tecniche
dell'illustrazione ed evocano, in
chiave moderna, le antiche
tecniche di narrazione dei
cantastorie.
Un'attrice narra la storia
utilizzando la voce, il canto, la
danza e il movimento, in un
continuo interagire tra le
immagini, le luci e le musiche
originali composte da Carlo
Cialdo Capelli.
(Durata: 50 minuti)
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